D'UN BARBARO SCORTESE
in Re maggiore |
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(a Cleofide) D'un barbaro scortese non rammentar l'offese; è un pregio che innamora più della tua beltà. (a Poro) Da lei, crudel, da lei, che ingiustamente offendi, quella pietade apprendi che l'alma tua non ha.
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Performed in complete recordings by: W. Henders (1961) ; S. Naglia (1994); T. Piffka (2006). in recitals on CD: 1) EMI "Three baroque tenors" (2010)
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