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ACI, GALATEA E POLIFEMO |
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Testo 1.Duetto Aci Sorge il dì e tranquillo par che brilli ancotra il ciel. Galatea Spunta l'aurora e più sereno par che brilli ancora il ciel. Aci Scherza l'aura in braccio a Flora e sol pena il cor fedel. Galatea Ride il fiore al prato in seno e sol pena il cor fedel. 2.Recitativo Aci Vani. o cara, il ruscelletto di fremer mormorando rotto fra sterpi e sassi, finchè poi mormotando con l'argentei suoi passi arrivi a ribaciar del mar l'arena: che sol da te ,mio bene, quando lontan son io, misero al par di quello provo nel fido sen duolo più rio. Galatea Se di perle un tesoro vedi, bell'idol mio, sparsi di Flora ad arricchire il mondo ,tu rugiada lo credi ed è mio pianto. 3. Aria Galatea Sforzano a piangere con più dolor l'astri ch'arrisero al tuo martir e in petto frangere mi sento il cor, perchè più misero dovrai languir. 4.Recitativo Aci E qual nuova sventura con violenza ria ti sforza a lgrimar? Galatea Anima mia, di Polifwmo irato mi costringe a penar l'empio furore; armato di rigore, l'atro velen l'immonde labbra infette; meditando vendette vibra dai lumi suoi lampi di foco tuona la voce orrenda , e tende in ogni loco con empietà trmenda insidie a fulminar la mia castanza. Aci Ahi, questo è duol ch'ogn'altro duolo avanza. 5. Aria Aci Che non può la gelosia quando un cuor arde d'amore e per gioco amar non sa? Lo può dir l'anima mia, che un momento di contento non sa quando aver potrà. 6. Recitativo Galatea Ma qual orrendo suono mi ferisce l'udito? Aci Spaventevol muggito mi circonda d'orrore, anzi parmi che intorno faccia tremar dei monti tutte le spaziose atre caverne. Galatea Ahi! che da l'ombre eterne quasi uscisse alla luce sarà l'empio gigante. Già il mostruoso amante, punto da gelosia,dell'antro oscuro fa che il cardine strida e mentre l'acceso sgrida il mio cor mal sicuro a l'incontro crudel di sue pupille par che senta latrar vorace Scilla. Aci Già viene. Galatea O Dio, t'invola al suo barbaro sdegno e ti consola. 7. Aria Polifemo Sibilar gl'angui d'Aletto e latrar vorace Scilla parmi udir d'intorno a me. Rio velen mi serpe in petto perché a' rai di due pupille arde il cor senza mercè. 8. Recitativo Galatea Deh, lascia,o Polifemo, di languir sospirando niserabil trofeo del cieco dio. Polifemo Se schernito son io, mentre di sdegno fremo, della viperea sferza prive render saprò le furie ultrici, e a rendere infelici l'ore di vita al mio crudel rivale, luttuosa e ferale la scuoterò d'intorno, e forse in questo giorno chiamerò a vendicarmi arpie, sfingi, chimere e gerioni, e spaegerà sdegnato il cielo ancor fulmini, lampi e tuoni. 9. Aria Galatea Benchè tuoni e l'etra avvampi, pur di folgori e di lampi non paventa il sacro allor. Come quello anch'io pur sono che non cedo e m'abbandono a timor di rio martoro. 10. Recitativo Polimmo Cadrai depressa e vinta al mio temuto piede, anzi quella mercede che mi nieghi, superba, crudel, con pena acerba, piangendo e sospirando, pentita chiederai. Galatea Ma dimmi il quando. Polimmo Quando già disperata, lacerando le chiome, col rival non godrai. Galatea Ma dimmi il come? 11. Aria Polifemo Non sempre,no, crudele mi parlerai così. Tiranna, un cor fedele si prende a scherno,a gioco; pentita a poco a poco, spero vederti un dì. 12. Recitativo Galatea Folle, quanto mi rido di tua vana speranza. Polimmo Con orrida sembianza dunque vuoi che ruotando irato il ciglio renda maggior la tema del tuo grave periglio? Inerme e tu non sei? E non son io che posso usar la forza e non trattar preghiere? Oh chi mai dalle fiere furie del cor geloso difenderti potrà? Aci Io che non posso? io che stimo assai poco per l'amato mio bene tutto il sangue versar dalle mie vene? 13. Aria Dell'aquila l'artigli se non paventa un angue de' miseri suoi figli può il nido insanguinar. Ma se ritorna poi prova gli sdegni suoi e della prole il sangue attende a vendicar. 14. Recitativo Polifemo Meglio spiega i tuoi sensi. Aci In van, in van pretendi vincer la sua costanza, che generosa e franca fa languida mancar la tua speranza, che se mai lassa e stanca per me fia che vacilli un sol momento, io sol che non pavento come aquila invitta difenderò quel core, quel fido cor ch'è mio da l'aspe rio del tuo lascivo amore. 15. Aria Polifemo Precipitoso nel mar che freme più corre il fiume che stretto fù. Ho per costume privo di speme anch'io sdegnoso rendermi più. 16. Recitativo Galatea Sì, f'intendo, inumano, pensi macchiar, crudele, de l'innocenza mia l'alto candore, a tue meste querele quanto più divien sordo il fido core. Ma tal pensiero invano sveglia nelle tua mente mal fondate speranze, che d'altro amore accesa, piùcoraggiosa e forte, pria d'amarti incontrerò la morte. 17. Aria S'agita in mezzo all'onde, lontano dalle sponde, nel tempestoso mar la navicella. Scherzo di vento infido corre da lido in lido, nè la fa naufragar forza di stella. 18. Recitativo Polifemo So che le cinosure che ti chiamano in porto de' lumi del tuo ben son le due stelle ; ma non so qual conforto in mezzo alle procelle, sperar potrai dal tuo gradito amante, quando destar le sa fiero gigante. Aci Senti. quando adempire brami le tue vendette fa che dal ciel saette vibri contro di me Giove tuonante; fa che lacero esangue cada il mio sen costante; esca di augel rapace rendi pur se ti piace le viscere infelici; e biancheggiar disciolte per quest'erme pendici fa che miri il pastor l'ossa insepolte; prendi di me la palma, ma non turbar de l'idol mio la calma. 19. Terzetto Polifemo Proverà lo sdegno mio chi da me non chiede amor. Galatea Perchè fiero? Perchè, o Dio, contro me tanto rigor? Aci Idol mio, deh, non temer! Polifemo Se disprezzi un cor fedele, gioir voglio al tuo martir. Galatea Empio, barbaro, crudele! ti saprò sempre schernir. Aci Soffri e spera di goder. 20. Recitativo Polifemo Ingrata, se mi nieghi ciò che sperar potrei come tuo dono, io che schernito sono ottener lo saprò come rapina. Galatea Poichè il ciel già destina che ti lasci, o mio bene, corro in braccio a Nereo. Polifemo Dolci catene ti saran queste braccia. Aci Empio, t'arresta! Galatea Tormentosa e funesta pria m'accolga la Parca. Polifemo Ecco al mio sen tistringo. Aci Non ti smarrir, mia vita. Galatea In libertà gradita ecco al fin che già sono. Polifemo Ah! cudo fatao, tu pur fuggi, o crudel! Aci Respiro! Galatea Addio! Precipito nell'onda, idolo mio. 21. Aria Polifemo Fra l'ombre e gli orrori farfalla confusa già spenta la face non sa mai goder. Così fra timori quest'alma delusa non trova mai pace nè spera piacer. 22. Recitativo Polifemo Ma che? Non andrà inulta la schernita mia fiamma;io vilipeso io d'empio sdegno acceso, saprò ben vendicarmi e del rivale in petto svenar saprò di Galatea l'affetto. Aci Pur che l'amato bene sol per me non soggiaccia a rio tormento, squarciami ancora il sen ch'io son contento. Ma già parte l'ingrato, e solo e disperato io qui rimango. Ah! Stelle meco troppo rubelle, se il mio cor tanto adora, fate che un'altra volta miri l'idolo mio e poi ch'io morirò. 23. Aria Qui l'augel di pianta in pianta lieto vola, dolce canta cor che langue a lusingar. Ma si fa cagion di duolo sol per me che afflitto e solo, pace, o Dio, non so trovar. 24. Recitativo Galatea Giunsi al fin, mio tesoro, nelle cupe, profonde procellose voragini del mare. Pensai, caro mio bene, render per non penare, e l'orche e le balene vendicatrici del mio grave affanno, ma vuol destin tiranno, che non speri pietà del mio languire. Aci Ah! Che rende più atroce la tua barbara pena il mio martire. 25. Aria Galatea Se m'ami, o caro, se mi sei fido, lasciami sola a sospirar. Nel duolo amaro così consola chi fa Cupido per te penar. 26. Recitativo Polifemo Qui su l'alto del monte attenderò l'empio rivale al varco. Aci Cara, poichè dall'arco disciolse Amore alla saetta il volo, poichè ferito io solo son degli affetti tuoi l'unico erede, come, o Dio! come mai con esempio di fede, vagheggiando i tuoi rai, lieto posso gioire, quando solo per me dei tu languire? Polifemo Stelle! Numi! Che ascolto! Galatea Dove più spesso e folto il numero sarà dei miei tormenti, mi sembrerà pur poco passar mio ben per te. Aci Sì molli accenti di costanza e d'amor pegni veraci lascia bocca gradita, che riscuotano omai premio di baci. Polifemo Ah! prima il fil reciderò di vita. 27. Terzetto Aci Doce amico amplesso al mio seno tu dai vita e fai godere. Tuo mi rendo, idol mio, fedel ti sono. Teco voglio e vita e morte; spera, o bella, e non temer. Galatea Caro amico amplesso, al core oppresso tu dai vita e fai goder. A te mi dono. Son per te costante e forte, spera, o caro, e non temer. Polifemo In seno dell'infida e chi un fulmine m'offre acciò l'uccida? Nè a far le mie vendette tuona Giove immortal, nè dal profondo si sconvolge l'abisso, nè da' cardini suoi si scuote il mondo, nè di Cocito l'onda velenosa e funesta togli all'empio il respiro, dal gorgone insaaito e ancor non resta? 28. Recitativo Polifemo Or poi che sordi sono del cielo e dell'abisso i paventati numi, perchè non mi consumi, precipito e ruino sopra il sopra del reo sasso sì grave. Del tenero e soave amplesso che il mio cor colmò di sdegno, sia pena così ria premio condegno. Già va di balza in balza , già la gravezza aggiunge l'ali al corso, già, già l'atterra. Aci O Dio, mio ben, soccorso! 29 Aria Verso già l'alma col sangue, lento palpita il mio cor. Già la vita manca e langue per trofeo d'empio rigor. 30. Recitativo Galatea Misera, e dove sono? In successo sì rio la ragion m'abbandona, non ha lume la mente; e quel sangue innocente, sangue dell'idol mio, mentre beve la terra, torpida e semiviva io spargo intanto caldi rivi di pianto. Soffogano i sospiri la tremante mia voce e in tormento sì atroce con fievoli respiri manca la lene, e l'alma quasi giunta sui labbri afflitta esclama: "Così misero more cuor che fedel non sa cangiar mai brama". 31. Aria Polifemo Impara, ingrata, impara, che fa l'esser tiranna con chi ti chiede amor. Il tuo rigor condanna e in pena così amara lagnati del tuo cor. 32. Recitativo Galatea Ah, tiranno, inumano ! da quel sangue adorato apprendi almen rossore del cieco tuo rigore, ch'io con barbare tempre, del mio bene in vendetta, ti aborrirò, ti fuggirò per sempre. E tu mio genitore, quell'infelice salma, trofeo di cruda morte, deh fa che si coverta in fresco rio; che quando al mar che freme con tenero d'amor dolce desio, fia che giunga in tributo poichè per mio dolore sopra le nude arene estinto giacque, lo goderò, lo stringerò fra l'acque. Polifemo Né fia che a tuoi pensieri passi a regnar la pace. Galatea Invan lo speri! 33. Aria Del mar fra l'onde per non mirarti, fiero tiranno, mi spinge il duol. Ma in queste sponde torno all'affanno nel vagheggiarti spento mio sol. 34. Recitativo Polifemo Ferma! Ma già nel mare con l'algose sue braccio Nettuno l'accogle e nel suo sen l'allaccia. Stupido! Ma che veggio? Aci disciolto in fiume siegue l'amato bene, e mormorando così si va lagnando: 35. Accompagnato "Vissi fedel, mia vita, e morto ancor t'adoro; e de' miei chiari argenti con mormorio sonoro non lascio di spiegare i miei tormenti. Or, dolce mio tesoro, con labbro inargentato, forse più fortunato, ti bacerò del tuo Nereo fra l'onde, e l'arenose sponde che imporporai col sangue, mantre d'empio destino solo mi lagno, co' miei puri cristalli e lavo e bagno". 36. Recitativo Ed io che tanto ascolto, ciel! come non moro? Ah, la costanza di chi ben ama un giorno, non sa, nè può mai variar sembianza. 37. Terzetto Aci,Galatea,Polifemo Chi ben ama ha per oggetti fido amor, pura costanza. Che se mancano i diletti, più non manca la speranza.
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DATI Cantata drammatica per S (Aci), A (Galatea) e B (Polifemo) Libretto di Nicola Giuvo Completata il 16.6.1708 Probabile prima esecuzione: a Napoli ,durante le nozze Alvito/Sanseverino (19.7.1708) ____________________ Haendel riutilizzò: a) "S'agita in mezzo all'onde" (Gal.) in : Agrippina (1709) atto 1° aria di Poppea "Vaghe perle" poi ancora in Acis(1718) aria di Gal. "Ash, ye pretty" b) "Sibilar gl'angui d'Aletto" (Pol.) in : Rinaldo(1711) atto1°aria di Argante (stesso testo) c) "Precipitoso nel mar" (Pol.) in : Deborah(1733) atto 2° :a.di Abinoam :"Swift inundation" d) "Chi ben ama" Trio , in: Rinaldo(1711)atto 1° aria di Armida "Molto voglio" e) "Se m'ami o caro" (Gal.) in : Il pastor fido(1713) f) "Dolce amico amplesso" (Trio ) in : Poro (1730) g) "Fra l'ombre e gl'orror" (Pol.) in : Sosarme(1732) aria di Altomaro.
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LP
CD 0] ANGELICUM 196. [edizione ridotta IN itALIANO] Cond..: cARLO fELICE cILLARIO ACI : Gabriella Carturan GALATEA : Nariella Milani POL. : Giorgio Tadeo 1] HARMONIA MUNDI 1986 [Budget Reissued 1998] Cond..: cHARLES mEDLAM ACI : Emma Kirkby GALATEA : C. Watkinson POL. : David Thomas
2] schwANN KOCH 1989 (2) Cond. :Adrian Brytton ACI : N. Ducheman GALATEA : E. Stromolos POL. : C. Halley 3] DYNAMIC CDS 272 1999 (2) Cond. : Augusto Ciavatta ACI : Daniela Uccello GALATEA : Sonia Turchetta
POL. : Giancarlo Tosi 4] VIRGIN 7243 5 45557 2002 (2) Cond. : Emmaqnuelle Haim ACI : Sandrine Piau GALATEA : Sara Mingaedo POL. : Laurent Naouri 5] BRILLIANT (2 CD) 2008 Cond. : Marco Vitale & Il contrasto armonico ACI : Stephanie True GALATEA : Luciana Mancini POL. : Mitchell Sandler
6] DYNAMIc 33645 (DVD video) 2010 (live) Cond. : Antonio Florio & Pietà dei Turchini ACI : Ruth Rosique GALATEA : Sara Mingardo POL. : Antonio Abete
a)ONLY Aria di ACI "Qui ..." (n°23):N. Dessay
Virgin 3326242 b)ONLY Aria di Polifemo "Sibilar..." (n°7): DG 4778361 H. arias [2009] [Indebrando d'Artegna]
c)ONLY Aria di Galatea "Benchè tuoni..." (n°9): GENUIN [2010] "LAMENTE"
giudizi (rating): Classictoday quotes cd 3. 4/6 Classictoday quotes cd 4. 10/10 H for CD 4. 9/10 Musica (1988) ratlng for CD .1 : *** lG:ec Jul 03 for CD 4. CD 5 : CHOC of MdM CD 5 : Diapason d'or fanfare (2011) ratlng for CD .6 : FFF/FFFF |
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